Traduzioni

Per il momento in questa sezione c'è solo la traduzione di "Zelgadiss' Story Under The Hazy Moon", una side story che rappresenta alla perfezione il personaggio di Zelgadis, solitario, triste e misterioso!

Il sito da cui ho preso la traduzione inglese è QP's SLAYERS PAGE, la traduzione italiana l'ho fatta io.. e non aggiungo altro! =P

Questa storia è stata pubblicata nel 1998 su Dragon Magazine.

"Storia di Zelgadiss sotto la Luna Nebbiosa"

Lui poteva vedere la luna. Mandava su di lui una luce pallida attraverso le foglie degli alberi.Il vento trasportava l'aroma delle foglie verdi e accarezzava il suo viso, lasciando che lui pensasse alla situazione in cui si trovava.Sorrise amaramente. Un sorriso amaro sulle sue labbra, coperte dal cappuccio.

-Non voglio appartenere a un gruppo.

Pensò, ma ammise che una volta aveva avuto degli "amici". Adesso era lontano da loro, aveva uno scopo diverso, ma qualche volta aveva realizzato durante le lunghe notti nelle foreste.. Aveva realizzato che pensava agli "amici", mentre guardava il cielo. E scoprì di averlo fatto anche oggi.

Quando scopriva di stare pensando agli "amici", aveveva sempre un sorriso amaro.

Era stato così sin dal giorno in cui gli aveva incontrati. da quel giorno non provava più rabbia per il suo corpo.

Ma desiderava ancora il suo corpo umano... Ancora, lui desiderava riavere il suo corpo umano come un affamato desidera il cibo.
Alcuni anni prima...Lui aveva desiderato il potere.

-Se vuoi il potere, io possso dartelo-

Gli aveva detto un mago, e lui aveva annuito...così, aveva ottenuto il suo potere.

Era stato trasformato in una chimera, parte blow-demon, parte golem e in parte umano, perdendo il suo aspetto umano.

da quel momento la battaglia era cominciata.La lunga e disperata battaglia di Zelgadiss per riavere il suo corpo umano.

Aveva mantenuto il suo bell'aspetto come se fosse stato ancora umano, ma i suoi capelli scompigliati dal vento adesso avevano l'aspetto di fili d'argento e la sua pelle che brilava al chiaro di luna era fatta di roccia.

Voleva evitare la gente curiosa, così aveva sempre coperto il suo volto con il suo cappuccio e la sua maschera, e di notte, preferiva dormire nei boschi, e non nelle locande.

Si inclinò sostenedosi al tronco dell'albero e chiuse gli occhi... Tremò.Riaprì gli occhi, scuotendosi. Improvvisamente aveva sentito qualcosa. Era un sentimento troppo forte, che mirava a lui.

Il sentimento che proviene dagli assassini.

Veniva dalla creatura che stava in piedi nel luogo dove Zelgadiss stava guardando. Erano su una montagna di notte e la luna, in parte nascosta, brillava nel cielo.Lì stava la creatura, un'essere perso nell'oscurità creata dal boscheto.Era grande come un maschio umano.

Zelgadiss poteva vedere solo la sua silhouette, ma sapeva che non era umano. Il collo e le braccia erano troppo lunghe per un umano. Poteva anche vedere due luci rosse nel suo viso.

-Buzz!

In un istante la creatura balzò in avanti.Simultaneamente Zelgadiss sguainò la sua spada e scattò in avanti.

Zank!

Le due ombre si scontrarono, e il terreno scricchiolò sotto i loro piedi. La lama argentea di Zel toccò il corpo della creatura, e l'arma della creatura sfiorò la guancia di Zel. Sia Zel che la creatura deforme si girarono, e rimasero faccia a faccia.

La maschera di Zelgadiss era stata tagliata via dalla sua faccia, rivelando il sup aspetto reale al chiaro di luna. Improvvisamente. Il sentimento assassino scomparve dalla creatura deforme, che saltò all'indietro e scomparve nell'oscurità della foresta.

...?

Zelgadis non capiva la ragione del perchè era stato attaccato. E non poteva capire nemmeno la ragione per la quale la creatura era poi fuggita.

In ogni caso non aveva bisogno di conoscere le ragioni, quindi non inseguì la creatura. Se era successo per caso, non c'era più nessun pericolo. Se aveva effettivamente mirato a lui, sarebbe tornata ancora, anche nel caso non l'avesse seguita.

Comunque non voleva più dormire in quel luogo.

"...Okay, cambierò luogo..."

Zelgadis ringuainò la sua spada, prese la sua borsa, e cominciò a camminare. Dritto lungo la direzione opposta a quella che aveva preso la creatura deforme.

 

"...Freeze!"

Poco dopo si udì una voce.

Dal punto in cui stava Zelgadiss, poteva vedere le luci del piccolo villaggio ai piedi della montagna. Zelgadis aveva notato che c'era qualcuno un'attimo prima. Non aveva chiamato l'uomo perchè pensava sarebbe stato infastidito. ["troublesome", credo si traduca così, ma non sono sicura, se avete traduzioni migliori avvisatemi!]

"Ti ho trovato, uomo!" disse quella persona."Non ti lascerò scappare!" Era un ragazzo giovane.


Aveva i capelli neri e possedeva un'armatura, puntò la lunga spada contro Zelgadiss. Il ragazzo sembrava essere un mercenario errante. Comunque sembrava molto giovane, apparentemente sotto i 20anni. La sua armatura quadrata non gli stava bene e gli dava l'aspetto di un principiante.

"...Di che stai parlando?..." Chiese Zelgadis.

"Non fingere di non saperlo!" rispose il ragazzo.

"...Adesso ascoltami e non opporre resistenza! Vieni con me al villaggio e non obbiettare!"

"Se un moccioso come te continua darsi delle arie finirà col farsi male, in futuro."

"Stai zitto! Cammina senza parlare!"

Mantenendo lacalma, Zelgadis sospirò segretamente e cominciò a camminare. Sarebbe stato molto facile per lui uccidere il mercenario sul posto. Effettivamente alcuni anni prima Zelgadis avrebbe ucciso quell'uomo senza esitazione.

Certo, avrebbe potuto scappare.

Ma riteneva che entrambe le cose fossero penose [? di nuovo ""troublesome"] Inoltre... era un po' interessato. Interessato a cosa stava succedendo.

"Stà arrivando! Mac!"

"Stà arrivando con qualcuno!"

"E' il mostro?"

Quando Zelgadiss ed il giovane arrivarono al villaggio furono accolti dagli agitati abitanti.In un villaggio così piccolo, solitamente era già ora di dormire, ma erano stati accesi parecchi falò qua e la ai margini del villaggio, e molti abitanti del villaggio erano fuori dalle loro case.

"L'ho preso! è il criminale!"

Il mercenario...Mac sorrideva trionfante mentre indicava Zelgadiss col suo mento.I falò rivelarono il volto scoperto di Zelgadiss...

...Hoooooooo...

Ci fu confusione tra gli abitanti.

"...Sicuramente! Non è un umano..." Disse un uomo.

"Quindi, quest'individuo è..."

"Il mio bambino è stato..."

"...Non sò cosa sia successo qui..." Disse finalmente Zel, facedo zittire i paesani."Ma sò che state fraintendendo. Non ho niente a che fare con questo villagio"

"Tu non hai niente a che fare con questo villaggio? Non prendermi in giro!" gridò Mac.

"Sei tu! non c'è nessun'altro che abbia potuto fare una cosa del genere!"

"...Ma...sento che questo ragazzo è diverso..." disse un paesano.

"Cosa stai dicendo?" Mac fissò l'uomo per zittirlo.

"Sono andato sulla montagna per inseguire il mostro! E li ho trovarto quest'uomo! dov'è l'errore?"

...Uff...

Zel sospirò indicando il cielo col suo indice.

"Guardate"I paesani guardarono in alto.C'era la luna che scintillava. Zel castò un incantesimo e disse "la parola col potere". "FireBall"Dalla punta del suo dito appuntito lanciò una piccola sfera azzurra e...

Snap.

Quando Zel ebbe schioccato le dita.

Boooom!

La sfera di luce esplose, mostrando fiori di fiamme nel cielo buio.

"...Come potete vedere..."

Nel vento della notte, che trasportava ancora il suono dell'esplosione, Zelgadiss parlò ai paesani impietriti ed ammutoliti.

"Se avessi voluto, avrei potuto bruciare tutto il villaggio in pochi minuti, durante i quali la luna si sarebbe mossa di poco. Conoscete la ragione per la quale non l'ho fatto? é semplice, non mi andava di farlo, è tutto."

"...Vedo...!Vedo che ti abbiamo frainteso!" piagnucolò uno degli abitanti.

"...Hey!" disse Mac dispiaciuto, ma il paesano lo ignorò.

"Veramente, io capisco! Così...perpiacere, manda via il fuoco!"

...Mandare via il fuoco?

Zel guardò in alto e scoprì che il fuoco crepitava sul tetto di una casa. Probabilmente il tetto aveva preso fuoco per l'esplosione che aveva causato poco prima.

...

Se uno degli amici di Zel fosse stato lì, avrebbe notato sicuramente la goccia di sudore che era scesa sulla guancia di Zel..."...Va bene" disse con voce calma, come se il fuoco fosse parte del suo piano, e castò un'incantesimo.

"Freeze Bird!"

Ping!

Lanciò l'incantesimo per congelare l'obbiettivo e ricoprì il tetto incendiato col ghiaccio, perchè non aveva mai approfondito un incantesimo per spegnere gli incendi.

"Ho no! Adesso c'è il ghiaccio!" si lamentò l'abitante del villaggio.

"Calmati, è sempre meglio che essere bruciati. Devi pagare il prezzo per aver sospettato di un'uomo senza riflettere". Disse Zel con voce fredda, e i paesani caddero in un mesto silenzio.

Ma Mac era incapace di stare in silenzio.

"...Hey...Hey!Anche se non sei quel mostro, nessuno può dire che non hai a che fare con lui! Tu e il mostro potreste avere un piano, e così tu sei venuto al villaggio!"

"...in questo caso, dobbiamo lasciare che l'uomo provi che non ha niente a che fare col mostro." Disse un vecchio mentre camminava tra la folla.

"Sindaco?"

"...In questi giorni un mostro non identificato stà attaccando il nostro villaggio. Sembri essere esperto nella magia. Se ci aiuterai ad uccidere il mostro, questo dissiperà tutti i sospetti su di te."

...Adesso capisco...

Zel bisbigliò nella sua mente.

Quella creatura deforme che lo aveva attaccato nella foresta era il mostro del villaggio.

Ma...

"...Non fraintendetemi. Per me non fà alcuna differenza essere sospettato o meno. Il mio viaggio è strettamente pianificato, in ogni caso, non ho tempo da perdere qui."

"...Oh!..Per favore!... Puoi fare qualcosa? Se uccidi il mostro, ti pagheremo proporzionalmente al tuo lavoro..."

"Sindaco!" Mac provò a protestare nuovamente, e nuovamente nessuno se ne preoccupò.

...So di essere rimasto a corto di denaro, comunque, non sarò così in dulgente da aiutare le persone che hanno sospettato fossi d'accordo con un''assassino.

...Mi dispiace, ma non posso...

Stava per dirlo agli abitanti, ma in quell'istante ebbe un dejavu.

Ricordo...mi è già successa una cosa del genere...

Un giorno, mentre era alla ricerca di un culto malvagio su un manoscritto di un libro di magia... aveva incontrato un'assassino e un prete. Alla fine della faccenda gli era rimasto solo un sentimento di abbandono... [quest'episodio, di cui non ho capito molto, viene da un'altra side story, "The Abandoned Story of Zel and Xelloss"]

"...D'accordo..." Rispose Zel prima di rendersene conto.

 

"Non mi piaci, tizio"

Era la notte seguente. Mac disse ciò subito dopo essersi seduto a tavola sul lato opposto a Zel, senza neanche chiedere "pardon".

Si trovavano al piano terra dell'unica locanda del villaggio, che era usata sia come bar che come ristorante. Zel stava mangiando il suo pasto.

Tra gli ospiti era caduto il silenzio. [stonk! hohoho!^^]

"Lo avevo capito". Solo Zel era calmo, continuava amangiare non prendendo sul serio le parole del giovane uomo.

...Oh, questo ragazzo no prende sul serio...

La faccia di Mac divenne rossa di rabbia.

era naturale per Mac provare antipatia per Zel. Era stato messo in una situazione imbarazzante poichè era stato lui a portare Zel al villaggio, commettendo l'errore, e inoltre il sindaco del villaggio gli aveva detto:

"Mac, non c'è bisogno che tu ci ridia i soldi che ti abbiamo dato anticipatamente, ma daremo la ricmpensa solo a chi ucciderà il mostro"

Era stato Mac a commetere l'errore di sospettare che Zel fosse un'assassino. Mac aveva portato Zel al villaggio. Era stato lui a coinvolgerlo in questa situazione, tuttavia era naturale per lui essere dispiaciuto per la presenza di Zel.

"...Dannazione... mi hai rubato il lavoro..."

Mac tentò di mettere in difficoltà Zel, ma Zel non lo guardò neppure.

"Se sarai in grado di uccidere "il mostro", allora non sarò in grado di rubarti il lavoro."

"Non parlarne in maniera così semplice! Tu non sai quanto è pericoloso il mostro!"

"Bene, sembra che il mostro sia sotto il controllo di un moccioso."

"Cosa intendi dire?!"

"Non scaldarti. Se non vuoi litigare con me, faresti meglio a non provocarmi."

"...Tu... Tu osi guardarmi dall'alto in basso...!"

"Tu meriti di essere guardato dall'alto in basso. Lo sò..."

Zel fermò la sua bocca, inghiottendo le sue parole.

"Tu sai... cosa?"

"Non l'hai sentito?"

Zelgadiss si alzò dal suo posto, prendendo la sua spada dal lato della tavola dove l'aveva riposta.

"Sentito cosa?"

"Un pianto."

Mentre rispondeva Zel corse verso la posta della locanda.

"Hey, aspetta!"

Mac lo seguì in fretta.

Fuori dalla locanda c'erano le tenebre, i falò e... un tumulto lontano. Sembrava fosse successo qualcosa. Zel cominciò a correre e Mac lo seguiva a poca distanza.In fondo Mac ammirava le capacità di Zel.Aveva sentito il pianto da lontano, in un bar rumoroso, nel mezzo di una lite. Comunque Mac non rivelò la sua ammirazione.

"Hey, il mostro è mio! Stai lontano da lui!"

"Devi ucciderlo prima che io lo prenda. Se non puoi, questo prova che la tua abilità e poca."

"Cosa?!"

Mac era furioso per le parole di Zel.

"Non abbiamo tempo per litigare.... Cosa è successo?"

Le ultime parole di Zel erano rivolte ai cittadini che correvano in torno davanti a loro nella confusione più totale.

"il...il bambino di Timothy è stato ucciso! é venuto dal nord del villaggio e..."

"Lo vedo!Comunque dov'è ADESSO?" Gridò Zel, e il paesano si ricompose un poco e disse.

"Uh..no..non lo sò, comunque, non credo possa essere andato molto lontano. La vedetta non l'ha visto uscire dal villaggio."

"...Vedo.."

Zelgadiss si girò lentamente.

"Non è andato lontano."

castò un incantesimo e...

"Icicle Lance!"

Tornando ancora indietro lanciò l'incantesimo nel cielo della notte. Una lancia di ghiaccio volò nel'aria, e subitò si ruppe nel vento della notte. Una lancia di fuoco aveva colpito la lancia di ghiaccio.

"...Oh, li!..." urlò qualcuno.

Sul tetto di una casa. Sullo sfondo della luna nascente si stagliava un'ombra nera.

"è lui!"

Subito dopo che Mac ebbe urlato la cosa saltò giù dal tetto, scappando via.

"Rimanente qui!" Disse Zel mentre cominciava a correre. Si, è lei, è la creatura che mi era apparsa di fronte l'altra notte.

"...è il momento! La ucciderò!" Disse Mac inseguendo anche lui il mostro.

Zel gettò uno sguardo all'indietro e disse.

"Non ti dirò di non seguirme, comunque ti dirò questo, al primo segno di pericolo dovrai correre via senza esitazioni, ok?"

"Stai zitto! Non trattarmi come un principiante!"

"Oh, ma tu SEI un principiante, come mi aspettavo."

"...Oh...!"

Essendo stato palesemente scoperto , Mac perse la parola. La creatura deforme era arrivata al margine del paese, dove le vedette stavano vicino ai falò.

"Sate in disparte! O finirete per farvi male!"

Reagendo alle parole di Zel, o solamente per paura, le vedette liberarono il passaggio.La creatura deforme corse attraverso il vilaggio, uscì da esso e corse sulla montagna immersa nell'oscurità.Zel e Mac inseguirono la creatura. Correndo sull'erba e attraversando un boschetto. Prima di essere andati lontani, Mac cominciò a essere lasciato indietro dalla creatura e da Zel.

"...Aspetta!..."

Nonostante lo avesse chiamato, nessuno lo avrebbe aspettato in una situazione del genere.

"Ho detto...Aspettami...!"

Mentre chiamava, la creatura deforme e Zel continuavano a correre in avanti, e alla fine uscirono dalla visuale di Mac.

"...Merda! ... Ma perchè?"

Mac soffio fuori le parole, rimanendo fermo.

La notte prima Mac era stato in grado di seguire la creatura un po' più lontano. Mac non lo sapeva. La volta precedente, la creatura deforme avrebbe potuto andare molto oltre a Mac, comunque, non lo aveva fatto per uno scopo. Mac non conosceva tale scopo.La creatura deforme aveva l'intenzione di adescare Mac sulla montagna e di ucciderlo.Se non ci fosse stata un'altra persona, Zelgadiss, la creatura avrebbe portato a termine il suo piano.

"...Merda!" Mac sputò di nuovo fuori le parole.

Sapeva di aver perso si vista il bersaglio. Quando sarebbe tornato al vilaggio da solo, avrebbe perso la faccia completamente.

Non avendo niente da fare, Mac cominciò a camminare tra gli alberi.

Il vento della notte faceva stormire le foglie, e si udiva lo stridio di molti insetti. La luce pallida della luna nebbiosa arivò nela foresta attraverso le foglie, creando ombre nere nella boscaglia, ombre che ricordarono a Mac la creatura deforme che si trovava da qualche parte sulla montagna.

...Frush...

Salto!

Mac saltò quando sentì un fruscio, si girò in fretta, afferrando l'impugnatura della sua spada, ma non trovò niente da dove proveniva il rumore.

"...Sarà stato un coniglio, o qualcosa del genere..."

Bisbigliò Mac con un sospiro di sollievo, togliendo la mano dall'impugnatura della spada, si girò nuovamente...

...E trovò... la creatura deforme davanti a lui.

...!?...

La mente di Mac si gelò per un istante.Sotto la luce pallida della luna nebbiosa, Mac vide la creatura chiaramente per la prima volta.Aveva il volto di un essere umano.Spalancò talmente gli occhi da apparire grotteso. La testa pallida e cascante non aveva nè capelli nè sopraciglia. Sotto il collo grottescamente lungo, il corpo era gonfio e attorcigliato come il cadavere di un'annegato. Alla fine delle lunghe braccia c'erano lunghe unghie affilate, scintillanti al chiaro di luna. Subito dopo. Mac saltò all'indietro senza sapere cosa fare.Nello stesso istante la creatura saltò anch'essa.

Zank!

Uno shock.

Mac cercando di girarsi per scappare, aveva perso l'equilibrio, ma aveva tentato di non cadere a terra.

"Oh!"

Si girò verso la creatura deforme, che era a fianco a lui...Viscido.Sentì qualcosa di viscido e caldo sul suo lato destro.

...Mi sono ferito?

Quando lo realizzò. Mac provò dolore.

..Gulp!...

Le sue ginocchia tremarono. Percepiva il sangue fuoriuscire dalla ferita pulsante.

"Gu...ho... ha!..."

Mac non poteva nè avanzare, nè retrocedere, e si inginocchiò a terra.La creatura deforme socchiuse gli occhi e fece un ruggito simile a quello di una bestia, creò una lancia di fuoco . Mac non poteva ancora muoversi.

...Morte...

Questa parola comparì nella mente di Mac e rimase impressa.

Zoooom!

La creatura deforme ruggì e scagliò la lancia contro Mac!

Boooom!

Mac si fece piccolo per il suono dell'esplosione...E il respiro dopo realizzò. realizzò di essersi salvato dal fuoco. Mac aprì timidamente gli occhi che aveva chiuso inconsciamente...E trovò.C'era una piccola ombra di fronte a lui.

"...Uh...tu..."

Non era chiaro se Zel avesse potuto sentire Mac bisbigliare o no, ma rimase immobile ad affrontare la creatura deforme.Aveva in mano una spada, e la lama della spada scintillava di rosso.Mac non sapeva che Zelgadiss aveva caricato la spada con i supoi poteri e che aveva deviato la lancia di fuoco con essa.

"A..Aiutami...perfavore.."

Adesso Mac era piegato al suolo. Ma Zel non lo guardò e rimase di fronte alla creatura.

"Te l'avevo detto. Se un moccioso come tè continua a darsi delle arie finirà per farsi male."

"...Oh..."

"Aggiungo un'altra cosa. Non sò perche sei diventato un mercenario, e non voglio saperlo, ma in ogni caso, finchè non potrai vivere la tua vita senza fingere di essere un uomo, forte e indipendente, pare che questo lavoro non sia adatto a te."

"..Oh...tu..lo sai?.."

Mac... cioè Miranda MacStar bisbigliò con una voce bassa.

"Oh?...è una ragazza?"

La voce sorpresa non proveniva da Zel o da Miranda.

...ma dalla creatura deforme...

"Può...parlare?" solo Miranda espresse sorpresa.

"Non è sorprendente. è un umano, proprio come me." Disse Zelgadiss.

"...Si...originariamente ero umano, proprio come te... Rangus... è il mio nome. Una volta ero un soldato di un piccolo regno. Un giorno, il re fu esiliato, e io andai con lui... Guardate.. questo è quello che il re mi ha fatto... mi ha unito con un mostro... Corsì via.. Corsi su questa montagna e..."

"Tu stai uccidento gli abitanti del villaggio."

"...Lei mi ha chiamato "mostro"! Quella donna!"

Urlò Rangus in risposta a Zel.

"Una donna del villaggio! non sò perchè era venuta qui! Ma, lei... quando mi ha guardato, ha gridato "un mostro!" Quindi l'ho uccisa! Gli altri abitanti sono uguali! Se loro mi rifiutano,anche io rifiuto la loro esistenza! è tutto! Tu sei uguale a me! Lo sò! Si! Lo sò! L'altra notte, quando ti ho incontrato sulla montagna, l'ho saputo! Tu sei uguale a me! Qualcuno ti ha reso così! E da allora quella gente spregevole ti disprezza! Non li odi? Tu odi la società! Tu odi le persone! Tu odi il mondo! Non capisci? Noi siamo compagni! Lo siamo! Nessuno può chiamarci mostri! Comunque, noi abbiamo molto più potere delle persone normali! Noi abbiamo il potere, no?Allora...Vendichiamoci! Tu e io assieme! Avremo la nostra vendetta sul mondo!"

...Cadde il silenzio.

Dopo le allettanti ed insane parole di Rangus. Miranda fissò la schiena di Zel, e non c'era nula che potesse fare.

Se quest'individuo anuisce, poi...

"E?"

Lei non seppe se il silenzio fu lungo o corto.

Disse finalmente Zelgadis per nulla interessato.

"Bene, per prima cosa c'è la ragazza, e noi.." Disse rangus felicemente.

"Non fraintendermi." Lo interruppe Zel."Volevo chiederti: "é questo tutto quelo che vuoi dire?""

Questa volta era il turno di Rangus di rimanere in silenzio.

"Hey..Hey, aspetta... Cosa stai dicendo? Tu e io siamo della stesa tribù. Torturiamo assieme la ragazza a morte per risollevarci, e poi andremo al villaggio e ..."

"Ho detto di non fraintendermi. Ammetto che una volta ho maledetto il mondo proprio come stai facendo tu adesso. Ma ora, stò viaggiando per trovare il modo di riavere il mio corpo umano. non posso essere soddisfatto esalando il mio odio per le persone."

Erano...

Erano le parole che derideva in passato.

Comunque, Rangus non poteva conoscere i sentimenti di Zelgadiss.

"Cosa...stai..dicendo?"

Nella sua voce roca, Zelgadiss poteva sentire la colera di Rangus.

"Se verrai con me cercheremo la nostra cura assieme, allora saremo compagni. A dire la verità spero che tut voglia farlo. Mi saresti di grande aiuto. Tuttavia, se insisterai ad uccidere delle persone per dimenticare i tuoi problemi..."

"Non esiste! Non esiste una cosa del genere!" Urlò Rangus, interrompendolo."Non esiste la nostra cura! DEVE esserci,ho detto quando sono scappato! Ho preso uno dei maghi che mi aveveva reso così e gli ho detto, fammi ritornare di nuovo umano! Chiesi al mago di farmi tornare umano! Ma è impossibile!Il mago se la fece addosso per paura di me e disse "è imposibile"! Disse che " non c'era nessuno che conoscesse il modo di separare ciò che era stato unito!" Disse "Non c'è nessuno che ha studiato un modo"!Capisci? Noi dobbiamo essere così come siamo adesso!Dobbiamo rimanere così per il resto della nostra vita!"

"Chi pensi che fosse quel mago?" Rispose Zel calmo alla furia di Rangus.

"...Cosa..vuoi dire?"

"Non sò chi fosse quel mago. Non voglio saperlo. Comunque, non penso che non esista una cura per noi solo perchè quel mago non la conosceva e non conosceva nessuno che sapesse come fare. Ammetto che è una misera speranza. Ma finchè sò che c'è anche una piccola speranza, non vivrò come te, abbandonando la speranza e limitandosi a maledire il mondo."

"...Vedo...sei uguale.."

Rangus digrignò i denti.

"Tu sei uguale a me...e mi rifiuti lo stesso! Bene, se tu mi rifiuti, ti rifiuterò anch'io!"

Dicendo ciò Rangus saltò in avanti.

La lama rossa di Zel tagliò le tenebre.

Zank!

Miranda non sapeva se era il suono dei loro passi o dei loro colpi.

...Lentamente. Sia Zel che Rangus si girarono faccia a faccia.

"...Vedo...La tua pelle e così forte come sembra..."

Il braccio destro di Rangus era leggermente tagliato, ma sul suo volto c'era un ghigno, metre bisbigliava a Zel.

Quando si scontrarono, la spada di Zel tagliò leggermente il braccio di Rangus, e le unghie di Rangus colpirono la spalla di Zel. La manica di Zel era stata strappata, comunque, Rangus aveva colpito solo qualcosa di duro, e Zel non sembrava essere per niente ferito.

"Allora..."

Rangus castò un incantesimo.

"Disfang!"

Qualcosa si muoveva nele tenebre. Era più oscuro dell'oscurità della notte. Quando la cosa si contorse.

Stomp!

Zelgadiss piantò la sua spada nel terreno di fronte a lui.

"Cosa!?" Urlò Rangus sorpreso.

....Wooooooo...

Zelgadis potè sentire anche un'altro urlo. L'urlo che un umano normale non avrebbe potuto sentire.

Disfang... Era l'incantesimo per invocare nell'ombra di colui che castava l'incantesimo un drago d'ombra da un'altra dimensione, e il controllore del drago avreppe potuto mangiare l'ombra del nemico.

La vittima di quest'incantesimo avrebbe perso una parte del suo corpo pari all'ombra che gli era stata portata via dal drago d'ombra.

Quando si utilizzava quest'incantesimo al pallido chiaro di luna, che creava solo ombre scure, era impossibile per la vittima evitare l'incantesimo.

Se il bersaglio dell'incantesimo fosse stato un guerriero comune.

Zelgadiss uccise il drago che esisteva nelle ombre con la sua spada caricata di poteri magici...No, era la luce rossa che aveva ucciso il drago.

...Nessun modo?!

Rangus non disse nulla, e ivevce lanciò un'altro incantesimo.

"Frezee Arrow!"

Una dozzina di frecce di ghiaccio apparvero davanti a Rangus, che le indirizzo verso Zelgadiss. Nello stesso istante Zel saltò lateralmente, scansando le frecce, e poi saltò in avanti, dirigendosi verso Rangus.

"...Aspetta!"

Prima che Rangus potesse terminare le sue parole.

Zonk!

Rossi spruzzi di sangue brillarono al chiaro di luna.

 

Il combattimento era finito. Era finito troppo facilmente.

Miranda non aveva capito tutto l'avvenimento. Comunque poteva capire che Zelgadiss era oltremodo potente.

Buttato a terra da un colpo critico, Rangus giaceva al suolo, ma stava ancora respirando.

"...Io sono..." Bisbigliò, con un debole soffio.

"...Io sono te...Tu sei me...

Tu stai... uccidendo te stesso..."

"Si, lo sei... Sei esattamente ciò che ero in passato..."

Zelgadiss fu d'accordo con Rangus.

Se non...Se non avessi in contrato i miei amici, avrei ucciso la gente e sarei stato ucciso da qualcuno come Rangus.

Zelgadiss guardò la luna nebbiosa e pensò.

"..è...ok. Morirò...qui... e sarò libero da questo corpo... Tu devi...continuare a vivere...e a disperarti..."

"Vivrò. Comunque, non mi dispererò."Nessuno seppe se Rabgus sentì le parole di Zel...Rangus respirò profondamente...E non si mosse più.

Dopodichè, soltanto Zelgadiss rimase in piedi nel chiaro di luna.

 

"..Hey...hey"

Miranda chiamò Zel con un filo di voce. Non riusciva ancora a muoversi.

"...A...Aiutami..pefavore.."

Zelgadiss sospirò, rimise la sua spada nel fodero, e si avvicinò a lei. Guardò in basso verso Miranda, e lei potè vedere il disprezzo nei suoi occhi.

"Ora, te lo dirò chiaramente."

Ascoltando le parole di Zelgadiss, Miranda perse ulteriormente la voce.

"...Vuoi dire...che..Stò per morire..."

"....No..Come mi aspettavo, questo lavoro non è fatto per te. Francamente, la tua ferita non è per nulla seria.Hai esagerato riguardo ad essa."

"....Cosa?"

E per la prima volta, Miranda realizzò.

Non c'era disprezzo negli occhi di Zelgadiss,...ma era totalmente disgustato.

 

Erano passati molti anni da quell'episodio...

Da quella volta, ogni tanto Miranda pensava a Zelgadiss.

Stà bene adesso?

Ha già trovato una cura?

E se lui...

Cosa direbbe, se mi vedesse adesso,che sono diventata la padrona di una locanda?

Miranda sentiva che un giorno l'uomo vestito di bianco avrebbe varcato la soglia dela sua locanda.

-Fine-